Rarissima specie di donna, caratterizzata da un aspetto da far sbavare, curve perfette, sorriso ammaliante e abbigliamento preciso, la Figa Pazzesca è una delle prede piu ambite in ogni ambiente.
La Figa Pazzesca è dotata in genere di una notevole simpatia, ma spesso anche di scarsa intelligenza, che la porta a volte ad infilarsi in storie assurde con personaggi maschili che, pur di tenersela stretta, depauperano tutte le loro risorse economiche nell'attivita di correlazione:
aperitivi, cenette, locali notturni e, anche non raramente, droga.
La Figa pazzesca rimane, un "cult" per ogni uomo che sia in grado di superare l'iniziale momento di euforia dato dalla conquista dell'esemplare.
Nel chiacchieratissimo film tv di Sky Giorgia interpreterà la famosa Cicciolina e dividerà la scena con Violante Placido, nei panni di Moana Pozzi. Giorgia Wurth, porcellana italo-svizzera cresciuta in Liguria. Forse l’avrete vista in Ex di Fausto Brizzi, dove si fa circuire amorevolmente da Claudio Bisio, o più semplicemente vi sarete fatti incantare dai suoi occhi azzurri in un qualunque annuncio Rai. O anche in Un posto al sole. O nella fiction Il bene e il male... di certo fa di tutto per non passare inosservata. La fiction su Moana andrà in onda su Sky tra qualche mese, così la potremmo ammirare anche nella veste di pornostar.... intanto gustatevi queste fotine ..
27 gennaio 2010 - IL GRANDE ? PALERMO MILANO- IL RITORNO
Il film difatti si presenta, in molti dei suoi ingredienti, piuttosto banale. Vedi la storia, ridotta all’osso e con molti prevedibili risvolti, alcuni dei quali anche troppo caricati sul piano melodrammatico, oppure la caratterizzazione dei protagonisti, assolutamente piatta. Non è da meno poi la regia, con sequenze d’azione a dir poco desuete ed alcune palesi ingenuità. Un piglio semplificatorio, ed a tratti anche fastidiosamente politically correct, che fa della pellicola qualcosa di troppo simile ad una fiction televisiva (scegliere poi mezzo cast di “Distretto di polizia” non aiuta ad allontanare questa similitudine). Uno sberleffo per il seguito di quello che è stato un po’ il padre di tanti prodotti del genere poliziesco sul piccolo schermo.
Fortuna che “Milano Palermo - Il ritorno” un pregio ce l’ha, ed è nel ritmo con cui ci alleggerisce quanto sopra detto: un ritmo piuttosto elevato che rende lo spettacolo quanto meno scorrevole. Non male la musica di Pino Donaggio, mentre appena soddisfacenti le interpretazioni, certo non solleticate dal copione. Un film certamente “di genere”, come molti auspicavano per il cinema italiano... peccato che il genere sia quello sbagliato, ovvero quello della fiction tv.